Contenuto extra – Il Vescovo di Nola commenta il Vangelo della II Domenica di Avvento

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+ Dal Vangelo secondo Luca (3,1-6)

Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetràrca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetràrca dell’Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetràrca dell’Abilène, sotto i sommi sacerdoti Anna e Càifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccarìa, nel deserto.
Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaìa:
«Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni burrone sarà riempito,
ogni monte e ogni colle sarà abbassato;
le vie tortuose diverranno diritte
e quelle impervie, spianate.
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!».

9 dicembre“La parola di Dio scese su Giovanni, figlio di Zaccaria.”

Siamo nella seconda domenica di Avvento. Molto bello il Vangelo, mette al centro Giovanni Battista che è l’inviato di Dio mandato a preparare il popolo di Dio alla venuta del Messia. Il Vangelo dice che “la Parola di Dio cadde su Giovanni Battista” che la accolse e la comunicò al popolo: e fu un momento di salvezza e di gioia. Lasciamo che la Parola di Dio cada anche nei nostri cuori e trovi un terreno fertile, accogliente. Giovanni Battista ci ricorda che ognuno di noi nel Battesimo è diventato profeta, cioè portatore della Parola di Dio e come Giovanni ha un indice puntato su Gesù: è lui il Salvatore, e la salvezza è per tutti, per tutti i popoli. È bello sentirci affratellati nello sguardo verso Gesù, nell’attesa del Regno che viene.

a cura di S. E. mons. Francesco Marino, Vescovo di Nola.

GOD morning a tutti!

Autore dell'articolo: GM