10 marzo

+ Dal Vangelo secondo Luca (4,1-13)

In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo”».
Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”».
Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano”; e anche: “Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «È stato detto: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».
Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.

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isacco 1Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo”.

Con il brano del Vangelo di Luca, conosciuto come le tentazioni di Gesù nel deserto, inizia anche quest’anno il cammino della Quaresima.

Un tempo opportuno che ci viene offerto per riflettere sul nostro rapporto con Dio, un tempo forte, tempo di conversione, tempo di penitenza ma soprattutto, tempo di conferma della nostra fede.

Luca ci porta con Gesù nel deserto della nostra quotidianità dove, ogni giorno siamo messi alla prova con la nostra fame di potere, ambizione, con il desiderio continuo di superare e di superarci. Dove a volte conta più l’apparire che l’essere, dove forse un follower in più condiziona le nostre scelte di vita. Dove se non sei un Influencer, non vali!

Ma un senso di speranza nasce in noi quando Cristo si ribella alla voce del male e sceglie di fidarsi di Dio.

Luca ci dona la possibilità di riflettere sulla nostra FIDUCIA risposta in Dio che ci fa andare oltre il mare delle apparenze.

Fiducia quindi per vuol dire:

Faticare: bisogna assaporare il gusto della fatica per poi godere le gioie della vita.

Incuriosire: curiosi per conoscere e non per giudicare, per discernere la volontà di Dio su di noi.

Decidere: saper scegliere, senza tornare indietro sui propri passi.

Uscire: da noi stessi, dai nostri egoismi e dal nostro mondo per aprirci agli altri.

Condividere: far fruttificare i nostri doni che Dio ci ha elargito.

Indicare: essere indicatori di direzioni giuste da seguire, essere testimoni.

Amare: cosi come Lui ci ha amato, senza misura.

Commento a cura di Fra Pietro Isacco, Rettore Santuario di San Francesco e Sant’Antonio a Cava de’ Tirreni – Salerno

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