XX Sabati del Santo Rosario – 14° sabato

XIV SABATO – 4° mistero del dolore Gesù porta la croce


Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Guardiamo con riconoscenza la Madre di Dio, che veneriamo sotto il titolo di Regina del Rosario di Pompei, perché ci riunisca attorno a sé come figli prediletti. Ė lei che ci presenta a Gesù.
Lodiamo insieme il Padre celeste che, nel suo disegno di amore, ha voluto che la Vergine Maria, Madre del suo Figlio Gesù, diventasse nostra madre e a lei ci potessimo rivolgere per essere esauditi nel tempo della prova.
Sostenuti da questa fiduciosa certezza, nella contemplazione dei misteri della vita di Gesù vogliamo ricordare gli eventi di salvezza nei quali, anche tramite la sua collaborazione materna, si è manifestata la misericordia divina.

Invochiamo lo Spirito Santo

Noi ti adoriamo e ti amiamo con tutto il nostro cuore,
o Spirito divino, Dio onnipotente,
Amore del Padre e del Figlio.
Vieni dunque, o Dio di bontà e di misericordia,
a dare la grazia col tuo alito vivificatore al nostro cuore;
vieni, o Fuoco divino e insegnaci a parlare
il linguaggio dei Santi.
Vieni e con la tua luce ineffabile illuminaci,
col tuo fuoco purificaci,
accendici il cuore e rendilo ardente della tua carità.
Spirito di verità, senza di te siamo nell’errore;
Spirito di amore, senza di te siamo aridi;
Spirito di vita, senza di te siamo senza vita.
Donaci, o Dio di bontà, i frutti del tuo Santo Spirito. Amen.
(Dagli Scritti di Bartolo Longo)

Ascoltiamo la Parola di Dio

Dal Vangelo di Giovanni (19, 12-17)

Da quel momento Pilato cercava di metterlo in libertà. Ma i Giudei gridarono: «Se liberi costui, non sei amico di Cesare! Chiunque si fa re si mette contro Cesare». Udite queste parole, Pilato fece condurre fuori Gesù e sedette nel tribunale, nel luogo chiamato Litòstroto, in ebraico Gabbatà. Era la Parasceve della Pasqua, verso mezzogiorno. Pilato disse ai Giudei: «Ecco il vostro re!». Ma quelli gridarono: «Via! Via! Crocifiggilo!». Disse loro Pilato: «Metterò in croce il vostro re?». Risposero i capi dei sacerdoti: «Non abbiamo altro re che Cesare». Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso. Essi presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio, in ebraico Gòlgota.

Meditiamo

Dalla Via crucis del povero di Primo Mazzolari

Gesù abbraccia la croce. Si è offerto perché ha voluto. La croce non è un’apparizione improvvisa sulla strada del Cristo. Egli è il Crocifisso: l’uomo della croce. “Chi vuol venirmi dietro, prenda la sua croce e mi segua”. Da secoli, cammina davanti a tutti, con la croce sulle spalle. I suoi nemici lo condannano alla croce: Egli l’abbraccia. L’abbraccio trasforma la condanna in dichiarazione d’amore: il patibolo, in sponsali. Per la strada dell’amore, egli vince la nostra tristezza. Di fronte alla croce vi son due comportamenti: o farne una clava, o piegarvisi sotto bestialmente. Col primo, si aumenta la tristezza: col secondo, viene attutita la sensibilità, e spento l’uomo. Ma ci vuole nel cuore un fuoco di carità che consumi ogni aspetto cattivo delle creature e ci aiuti a vedere in ogni avvenimento una volontà dall’alto. “Tu non avresti alcun potere su in me, se ciò non ti fosse stato dato dall’alto” (Gv 19, 11).

Il povero che crede, non obbedisce all’uomo. Soffre per l’uomo, ma non è in suo nome che egli accetta di soffrire. Questa è la rivolta ideale. Non si supera la croce, non si evade dal dolore: si fugge l’odio e la schiavitù per amore dell’amore e della libertà. I santi abbracciano la croce. Molti poveri sono santi: tutti i santi sono poveri.

La carità che muove Gesù a stringersi alla croce, non cancella, se non davanti al suo misericordiosissimo sguardo, il gesto della mia brutalità, che gliela butta sulle spalle e ve la cala sopra. Che ci hanno guadagnato i capi dei farisei con il loro inumano infierire contro l’Agnello?

Poiché a loro importava unicamente che Egli morisse, quel sovraccarico di umiliazioni, di patimenti, d’ignominie, è una stoltezza. La croce è già tanto sproporzionata di per sé! Quando una croce è la croce di tutti, nessuno la può misurare. Ma dev’essere difficile anche ai tristi, particolarmente ai tristi, il trova-re la misura, perché, più che commettere il male, essi hanno bisogno di ricor-rere agli eccessi per far tacere ciò che nessuno è mai riuscito a far tacere. “Capite quel che v’ho fatto? … Se dunque io, che sono il Maestro e il Signore, vi ho lavato i piedi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri”. “Portare il peso gli uni degli altri…”. Il vangelo è un po’ diverso.

Il cristiano può, vuole, deve portare il peso dei fratelli, sull’esempio del Signore: ma nessuno per questo ha il diritto di mettergli sulle spalle il proprio peso, per la sola ragione che portare non è comodo. L’ingiustizia viene colmata dalla carità dei santi; ma l’ingiustizia rimane con tutta la sua responsabilità.

Il Figlio dell’uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito!” (Mt 26, 24). Dal male si può ricavare un bene; ciò non toglie che il male sia male e quindi detestabile. Il vangelo è una carità che abbraccia tutte le ingiustizie e condanna tutte le iniquità.

Contempliamo il mistero

Abbiamo ascoltato la Parola di Dio. Ora innalziamo il nostro animo verso di Lui e invochiamo Maria, lasciandoci guidare alla contemplazione del mistero del suo Figlio Gesù, per poi invocarlo, insieme al Padre e allo Spirito Santo, nella lode trinitaria, traguardo di ogni contemplazione cristiana.

  • Padre nostro
  • Ave Maria…  (al nome di Gesù si aggiunge la clausola cristologica) e benedetto il frutto del tuo seno Gesù, che portò la croce per noi. Santa Maria… (10 volte).
  • Gloria al Padre… 

Preghiamo con il Beato Bartolo Longo

Insieme con il Beato Bartolo Longo mettiamoci alla scuola di Maria Santissima. Condividiamo con lei l’ora del suo Figlio Gesù che porta la croce nella sua salita al calvario, altare del suo sconfinato amore per tutti noi.

O Gesù Signore, o Salvatore nostro,
su questa croce Tu porti tutti i peccati del mondo:
circonda i nostri cuori delle tue spine per umiliarli,
bruciali delle tue fiamme per amarti;
stampa in essi o Divina bontà,
la tua croce per sostegno nelle tentazioni.
O fuoco che sempre ardi nel Cuore di Gesù,
né mai ti consumi,
quanto ammirabili sono le invenzioni della tua carità!
Conducici con te, Signore,
trascinaci dietro di te,
affinché non perdiamo mai di vista né te,
né la tua croce.
Vogliamo seguirti e imitarti:
crocifissi con Te, Signore.


La giaculatoria che ora recitiamo ci aiuti ad unire il significato del mistero che abbiamo pregato con l’impegno di vita.

Regina del Santo Rosario di Pompei, Madre nostra dolcissima, ottienici che portiamo con fortezza le croci della vita, sentendoci accompagnati da te e sostenendo i nostri fratelli.

Beato Bartolo Longo, apostolo del Santo Rosario, prega per noi.

Preghiamo secondo le intenzioni di Papa Francesco: Padre Nostro… Ave, Maria… Gloria…

SALVE, REGINA
Salve, Regina, Madre di misericordia; vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, noi esuli figli di Eva; a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

LITANIE DELLA MADONNA
Signore, pietà. Signore, pietà
Cristo, pietà. Cristo, pietà
Signore, pietà. Signore, pietà
Santa Maria, prega per noi
Santa Madre di Dio, » »
Santa Vergine delle vergini, » »
Madre di Cristo, » »
Madre della Chiesa, » »
Madre della divina grazia, » »
Madre purissima, » »
Madre castissima, » »
Madre sempre vergine, » »
Madre immacolata, » »
Madre degna d’amore, » »
Madre ammirabile, » »
Madre del buon consiglio, » »
Madre del Creatore, » »
Madre del Salvatore, » »
Vergine prudente, » »
Vergine degna di onore, » »
Vergine degna di lode, » »
Vergine potente, » »
Vergine clemente, » »
Vergine fedele, » »
Specchio di perfezione, » »
Sede della Sapienza, » »
Fonte della nostra gioia, » »
Tempio dello Spirito Santo, » »
Tabernacolo dell’eterna gloria, » »
Dimora consacrata di Dio, » »
Rosa mistica, » »
Torre della santa città di Davide, » »
Fortezza inespugnabile, » »
Santuario della divina presenza, » »
Arca dell’alleanza, » »
Porta del cielo, prega per noi
Stella del mattino, » »
Salute degli infermi, » »
Rifugio dei peccatori, » »
Consolatrice degli afflitti, » »
Aiuto dei cristiani, » »
Regina degli angeli, » »
Regina dei patriarchi, » »
Regina dei profeti, » »
Regina degli Apostoli, » »
Regina dei martiri, » »
Regina dei confessori della fede, » »
Regina delle vergini, » »
Regina di tutti i santi, » »
Regina concepita
senza peccato, » »
Regina assunta in cielo, » »
Regina del rosario, » »
Regina della famiglia, » »
Regina della pace, » »

Agnello di Dio, che togli i peccati
del mondo, perdonaci, Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati
del mondo, ascoltaci, Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati
del mondo, abbi pietà di noi.


PICCOLA SUPPLICA ALLA MADONNA DI POMPEI

Dopo aver meditato e contemplato il mistero, concludiamo la nostra preghiera rivolgendoci con amore filiale a Colei alla cui scuola impariamo a immergerci nel mistero di Dio e a vivere come a Lui piace.

Madonna GM

Vergine del Santo Rosario,
Madre del Redentore,
donna della nostra terra
innalzata al di sopra dei cieli
umile serva del Signore
proclamata Regina del mondo
dal profondo delle nostre miserie
noi ricorriamo a Te.
Con fiducia di figli
guardiamo il tuo viso dolcissimo.
Coronata di dodici stelle,
Tu ci porti al mistero del Padre,
Tu risplendi di Spirito Santo,
Tu ci doni il tuo Bimbo divino,
Gesù, nostra speranza
unica salvezza del mondo.
Porgendoci il tuo Rosario
Tu ci inviti a fissare il suo volto.
Tu ci apri il suo cuore,
abisso di gioia e di dolore,
di luce e di gloria,
mistero del figlio di Dio,
fatto uomo per noi.
Ai tuoi piedi sulle orme dei Santi
ci sentiamo famiglia di Dio.
Madre e modello della Chiesa,
Tu sei guida e sostegno sicuro.
Rendici un cuor solo e un’anima sola,
popolo forte in cammino verso la patria del cielo.
Ti consegniamo le nostre miserie,
le tante strade dell’odio e del sangue
le mille antiche e nuove povertà
e soprattutto il nostro peccato.

A te ci affidiamo, Madre di misericordia:
ottienici il perdono di Dio,
aiutaci a costruire un mondo
secondo il tuo cuore.
O Rosario benedetto di Maria
catena dolce che ci annoda a Dio,
catena d’amore che ci fa fratelli,
noi non ti lasceremo mai più.
Nelle nostre mani
sarai arma di pace e di perdono,
stella del nostro cammino.
E il bacio a te con l’ultimo respiro
ci immergerà in un’onda di luce,
nella visione della Madre amata
e del Figlio divino,
anelito e gioia del nostro cuore
con il Padre e lo Spirito Santo. Amen.

Autore dell'articolo: GM Pompei

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