XX Sabati del Santo Rosario – 15° sabato

XV SABATO – 5° mistero del dolore Gesù muore in croce


Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Guardiamo con riconoscenza la Madre di Dio, che veneriamo sotto il titolo di Regina del Rosario di Pompei, perché ci riunisca attorno a sé come figli prediletti. Ė lei che ci presenta a Gesù.
Lodiamo insieme il Padre celeste che, nel suo disegno di amore, ha voluto che la Vergine Maria, Madre del suo Figlio Gesù, diventasse nostra madre e a lei ci potessimo rivolgere per essere esauditi nel tempo della prova.
Sostenuti da questa fiduciosa certezza, nella contemplazione dei misteri della vita di Gesù vogliamo ricordare gli eventi di salvezza nei quali, anche tramite la sua collaborazione materna, si è manifestata la misericordia divina.

Invochiamo lo Spirito Santo

Noi ti adoriamo e ti amiamo con tutto il nostro cuore,
o Spirito divino, Dio onnipotente,
Amore del Padre e del Figlio.
Vieni dunque, o Dio di bontà e di misericordia,
a dare la grazia col tuo alito vivificatore al nostro cuore;
vieni, o Fuoco divino e insegnaci a parlare
il linguaggio dei Santi.
Vieni e con la tua luce ineffabile illuminaci,
col tuo fuoco purificaci,
accendici il cuore e rendilo ardente della tua carità.
Spirito di verità, senza di te siamo nell’errore;
Spirito di amore, senza di te siamo aridi;
Spirito di vita, senza di te siamo senza vita.
Donaci, o Dio di bontà, i frutti del tuo Santo Spirito. Amen.
(Dagli Scritti di Bartolo Longo)

Ascoltiamo la Parola di Dio

Dal Vangelo di Luca (23,39-48)

Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male». E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico, oggi con me sarai nel paradiso».

Era già verso mezzogiorno e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio, perché il sole si era eclissato. Il velo del tempio si squarciò a metà. Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo, spirò.

Visto ciò che era accaduto, il centurione dava gloria a Dio dicendo: «Veramente quest’uomo era giusto». Così pure tutta la folla che era venuta a vedere questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornava percuotendosi il petto.

Meditiamo

Dalle Conferenze di san Tommaso d’Aquino

Fu necessario che il Figlio di Dio soffrisse per noi? Molto, e possiamo parlare di una duplice necessità: come rimedio contro il peccato e come esempio nell’agire.

Fu anzitutto un rimedio, perché è nella passione di Cristo che troviamo rimedio contro tutti i mali in cui possiamo incorrere per i nostri peccati. Ma non minore è l’utilità che ci viene dal suo esempio. La passione di Cristo infatti è sufficiente per orientare tutta la nostra vita. Chiunque vuol vivere in perfezione non faccia altro che disprezzare quello che Cristo disprezzò sulla croce, e desiderare quello che egli desiderò. Nessun esempio di virtù infatti è assente dalla croce. Se cerchi un esempio di carità, ricorda: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici” (Gv 15, 13).

Questo ha fatto Cristo sulla croce. E quindi, se egli ha dato la sua vita per noi, non ci deve essere pesante sostenere qualsiasi male per lui. Se cerchi un esempio di pazienza, ne trovi uno quanto mai eccellente sulla croce. La pazien-za infatti si giudica grande in due circostanze: o quando uno sopporta paziente-mente grandi avversità, o quando si sostengono avversità che si potrebbero evitare, ma non si evitano.

Ora Cristo ci ha dato sulla croce l’esempio dell’una e dell’altra cosa. Infatti “quando soffriva non minacciava” (1Pt 2, 23) e come un agnello fu condotto alla morte e non aprì la sua bocca (cfr At 8, 32). Grande è dunque la pazienza di Cristo sulla croce: “Corriamo con perseveranza nella corsa, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede. Egli in cambio della gioia che gli era posta innanzi, si sottopose alla croce, disprezzando l’ignominia” (Eb 12, 2). Se cerchi un esempio di umiltà, guarda il crocifisso: Dio, infatti, volle essere giudicato sotto Ponzio Pilato e morire.

Se cerchi un esempio di obbedienza, segui colui che si fece obbediente al Padre fino alla morte: “Come per la disobbedienza di uno solo, cioè di Adamo, tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti” (Rm 5, 19).

Se cerchi un esempio di disprezzo delle cose terrene, segui colui che è il re dei re ed il Signore dei signori, “nel quale sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della scienza” (Col 2, 3). Egli è nudo sulla croce, schernito, sputacchiato, percosso, coronato di spine, abbeverato con aceto e fiele. Non legare dunque il tuo cuore alle vesti ed alle ricchezze, perché “si son divise tra loro le mie vesti” (Gv 19, 24); non agli onori, perché ho provato gli oltraggi e le battiture (cfr Is 53, 4); non alle dignità, perché intrecciata una corona di spine, la misero sul mio capo (cfr Mc 15, 17) non ai piaceri, perché “quando avevo sete, mi han dato da bere aceto” (Sal 68, 22).

Contempliamo il mistero

Abbiamo ascoltato la Parola di Dio. Ora innalziamo il nostro animo verso di Lui e invochiamo Maria, lasciandoci guidare alla contemplazione del mistero del suo Figlio Gesù, per poi invocarlo, insieme al Padre e allo Spirito Santo, nella lode trinitaria, traguardo di ogni contemplazione cristiana.

  • Padre nostro
  • Ave Maria…  (al nome di Gesù si aggiunge la clausola cristologica) e benedetto il frutto del tuo seno Gesù, che è morto in croce per noi. Santa Maria… (10 volte).
  • Gloria al Padre… 

Preghiamo con il Beato Bartolo Longo

Insieme con il Beato Bartolo Longo mettiamoci alla scuola di Maria Santissima. Condividiamo con lei l’ora del suo Figlio Gesù che è morto in croce per noi. Impariamo da Lui sommo esempio di carità, che “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Gv 15,13).

Ecco, Eterno Padre,
il Figlio tuo che hai dato alla morte per noi:
ti lodi e ti ringrazi per noi
questo tuo medesimo Figlio.
Concedici, per amore di questo Figlio
morto in croce,
lo spirito di amore, lo spirito di mortificazione,
lo spirito di sacrificio, lo spirito di abbandono
alla tua volontà, lo spirito di fedeltà
per seguire i suoi esempi.
Sì, mio Dio, tutto è compiuto:
il dono e il perdono.
Facci ricchi della tua grazia,
né permettere che ci allontaniamo da te:
o nostro Dio, nostro sposo, nostro re,
nostro liberatore, nostra unica speranza.


La giaculatoria che ora recitiamo ci aiuti ad unire il significato del mistero che abbiamo pregato con l’impegno di vita.

Regina del Santo Rosario di Pompei, Madre nostra dolcissima, ottienici che contemplando la morte di Gesù, sentiamo in noi i frutti della sua redenzione e la testimoniamo con la santità ai nostri fratelli.

Beato Bartolo Longo, apostolo del Santo Rosario, prega per noi.

Preghiamo secondo le intenzioni di Papa Francesco: Padre Nostro… Ave, Maria… Gloria…

SALVE, REGINA
Salve, Regina, Madre di misericordia; vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, noi esuli figli di Eva; a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

LITANIE DELLA MADONNA
Signore, pietà. Signore, pietà
Cristo, pietà. Cristo, pietà
Signore, pietà. Signore, pietà
Santa Maria, prega per noi
Santa Madre di Dio, » »
Santa Vergine delle vergini, » »
Madre di Cristo, » »
Madre della Chiesa, » »
Madre della divina grazia, » »
Madre purissima, » »
Madre castissima, » »
Madre sempre vergine, » »
Madre immacolata, » »
Madre degna d’amore, » »
Madre ammirabile, » »
Madre del buon consiglio, » »
Madre del Creatore, » »
Madre del Salvatore, » »
Vergine prudente, » »
Vergine degna di onore, » »
Vergine degna di lode, » »
Vergine potente, » »
Vergine clemente, » »
Vergine fedele, » »
Specchio di perfezione, » »
Sede della Sapienza, » »
Fonte della nostra gioia, » »
Tempio dello Spirito Santo, » »
Tabernacolo dell’eterna gloria, » »
Dimora consacrata di Dio, » »
Rosa mistica, » »
Torre della santa città di Davide, » »
Fortezza inespugnabile, » »
Santuario della divina presenza, » »
Arca dell’alleanza, » »
Porta del cielo, prega per noi
Stella del mattino, » »
Salute degli infermi, » »
Rifugio dei peccatori, » »
Consolatrice degli afflitti, » »
Aiuto dei cristiani, » »
Regina degli angeli, » »
Regina dei patriarchi, » »
Regina dei profeti, » »
Regina degli Apostoli, » »
Regina dei martiri, » »
Regina dei confessori della fede, » »
Regina delle vergini, » »
Regina di tutti i santi, » »
Regina concepita
senza peccato, » »
Regina assunta in cielo, » »
Regina del rosario, » »
Regina della famiglia, » »
Regina della pace, » »

Agnello di Dio, che togli i peccati
del mondo, perdonaci, Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati
del mondo, ascoltaci, Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati
del mondo, abbi pietà di noi.


PICCOLA SUPPLICA ALLA MADONNA DI POMPEI

Dopo aver meditato e contemplato il mistero, concludiamo la nostra preghiera rivolgendoci con amore filiale a Colei alla cui scuola impariamo a immergerci nel mistero di Dio e a vivere come a Lui piace.

Madonna GM

Vergine del Santo Rosario,
Madre del Redentore,
donna della nostra terra
innalzata al di sopra dei cieli
umile serva del Signore
proclamata Regina del mondo
dal profondo delle nostre miserie
noi ricorriamo a Te.
Con fiducia di figli
guardiamo il tuo viso dolcissimo.
Coronata di dodici stelle,
Tu ci porti al mistero del Padre,
Tu risplendi di Spirito Santo,
Tu ci doni il tuo Bimbo divino,
Gesù, nostra speranza
unica salvezza del mondo.
Porgendoci il tuo Rosario
Tu ci inviti a fissare il suo volto.
Tu ci apri il suo cuore,
abisso di gioia e di dolore,
di luce e di gloria,
mistero del figlio di Dio,
fatto uomo per noi.
Ai tuoi piedi sulle orme dei Santi
ci sentiamo famiglia di Dio.
Madre e modello della Chiesa,
Tu sei guida e sostegno sicuro.
Rendici un cuor solo e un’anima sola,
popolo forte in cammino verso la patria del cielo.
Ti consegniamo le nostre miserie,
le tante strade dell’odio e del sangue
le mille antiche e nuove povertà
e soprattutto il nostro peccato.

A te ci affidiamo, Madre di misericordia:
ottienici il perdono di Dio,
aiutaci a costruire un mondo
secondo il tuo cuore.
O Rosario benedetto di Maria
catena dolce che ci annoda a Dio,
catena d’amore che ci fa fratelli,
noi non ti lasceremo mai più.
Nelle nostre mani
sarai arma di pace e di perdono,
stella del nostro cammino.
E il bacio a te con l’ultimo respiro
ci immergerà in un’onda di luce,
nella visione della Madre amata
e del Figlio divino,
anelito e gioia del nostro cuore
con il Padre e lo Spirito Santo. Amen.

Autore dell'articolo: GM Pompei

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