XX Sabati del Santo Rosario – 11° sabato

venti sabati 29.02

XI SABATO
1° MISTERO DEL DOLORE:
GESÙ AGONIZZA NEL GETSÈMANI

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Guardiamo con riconoscenza la Madre di Dio, che veneriamo sotto il titolo di Regina del Rosario di Pompei, perché ci riunisca attorno a sé come figli prediletti. Ė lei che ci presenta a Gesù. Lodiamo insieme il Padre celeste che, nel suo disegno di amore, ha voluto che la Vergine Maria, Madre del suo Figlio Gesù, diventasse nostra madre e a lei ci potessimo rivolgere per essere esauditi nel tempo della prova.
Sostenuti da questa fiduciosa certezza, nella contemplazione dei misteri della vita di Gesù vogliamo ricordare gli eventi di salvezza nei quali, anche tramite la sua collaborazione materna, si è manifestata la misericordia divina.

INVOCHIAMO LO SPIRITO SANTO
Noi ti adoriamo e ti amiamo con tutto il nostro cuore,
o Spirito divino, Dio onnipotente,
Amore del Padre e del Figlio.
Vieni dunque, o Dio di bontà e di misericordia,
a dare la grazia col tuo alito vivificatore al nostro cuore;
vieni, o Fuoco divino e insegnaci a parlare
il linguaggio dei Santi.
Vieni e con la tua luce ineffabile illuminaci,
col tuo fuoco purificaci,
accendici il cuore e rendilo ardente della tua carità.
Spirito di verità, senza di te siamo nell’errore;
Spirito di amore, senza di te siamo aridi;
Spirito di vita, senza di te siamo senza vita.
Donaci, o Dio di bontà, i frutti del tuo Santo Spirito. Amen.
(Dagli Scritti di Bartolo Longo)

ASCOLTIAMO LA PAROLA DI DIO

Dal Vangelo di Matteo (26, 39-45)
Andò un poco più avanti, cadde faccia a terra e pregava, dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi via da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!». Poi venne dai discepoli e li trovò addormentati. E disse a Pietro: «Così non siete stati capaci di vegliare con me una sola ora? Vegliate e prega-te, per non entrare in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole».
Si allontanò una seconda volta e pregò dicendo: «Padre mio, se questo calice non può passare via senza che io lo beva, si compia la tua volontà». Poi venne e li trovò di nuovo addormentati, perché i loro occhi si erano fatti pesanti. Li lasciò, si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le stesse paro-le. Poi si avvicinò ai discepoli e disse loro: «Dormite pure e riposatevi! Ecco, l’ora è vicina e il Figlio dell’uomo viene consegnato in mano ai peccatori».

MEDITIAMO
L’ascolto e la meditazione si nutrono di silenzio. Facciamo una breve pausa, poi, leggiamo il brano  proposto per continuare la meditazione.

Da I Misteri del Rosario di Padre Giovanni Semeria

Gesù ha pregato per tutto il corso della sua vita. La sua vita stessa fu in certo modo una preghiera continua. Amò singolarmente di pregare solo, in qualche luogo alto, la notte; e con una notturna preghiera solitaria al Monte degli Olivi, nell’orto del Getsemani, si chiude la Sua vita, si prepara la Sua dolorosa morte. Questa preghiera è la preghiera del dolore, cioè la più spontanea, la sola che alcuni conoscono. I più, nei giorni della gioia si scordano di Dio, non pensano come da Lui solo discende il raggio dell’allegrezza, non pensano a ridare a Lui il dolce tributo della riconoscenza. Ma quando la luce della gioia si oscura e subentra nero, tetro il dolore, gli animi, anche depressi, sono ricondotti a Dio, vengono a Lui, Lo pregano.
Questo bisogno di preghiera, nell’ora del dolore, ci mostra quanto essa sia santa ed il dolore provvido. Di questa preghiera, Gesù ci vuol essere maestro.
Appressandosi l’ora fatale della Passione, Egli non cerca conforto da parte degli uomini. Ahimè gli uomini! Gli uni per viltà lo abbandoneranno, gli altri lo tradiscono per interesse, e sono i migliori, sono i suoi apostoli, i suoi amici. Il conforto lo cerca pregando, lontano dagli uomini, lo cerca in Dio.
La Sua preghiera è piena di Fiducia. Al Padre Celeste che proprio in quell’ora tragica egli sente a sé più vicino, espone il suo bisogno, il suo desiderio tutto intero: “Padre, se è possibile passi via da me questo calice”. Questo calice, cioè la morte precoce, cioè i dolori da cui quella terribile morte sarà accompagnata.
È questa la prece che viene fuori dal cuore addolorato di Gesù, viene fuori con la spontaneità medesima con la quale erompono dalla sorgente le polle dell’acqua. Ma Gesù non vuole imporre il suo desiderio al Padre, glielo vuole semplicemente esporre.
Il Padre farà quello che Egli crede e sa essere il meglio. Alla volontà del Padre, Gesù si abbandona fidente, come un fanciullo nell’oscurità della notte si abbandona alla guida della madre. Qualunque cosa il Padre disporrà, anche se disporrà di non esaudire il desiderio esposto dal Figlio, Questi si chiamerà contento. “Non si faccia la mia volontà, ma la tua”.
È proprio l’abbandono pieno, incondizionato che corrisponde a una fiducia senza limiti nella bontà e sapienza celeste. Ed è questa la lezione sublime dell’orto del Getsemani, per noi. Dobbiamo imparare a mettere in Dio tutta la fiducia nostra. Volere sempre l’adempimento della sua volontà. È la parola del Figlio Gesù, che corrisponde a quella della Madre Maria: Eccomi sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto.

 

CONTEMPLIAMO IL MISTERO

Abbiamo ascoltato la Parola di Dio. Ora innalziamo il nostro animo verso di Lui e invochiamo Maria, lasciandoci guidare alla contemplazione del mistero del suo Figlio Gesù, per poi invocarlo, insieme al Padre e allo Spirito Santo, nella lode trinitaria, traguardo di ogni contemplazione cristiana.

  • Padre nostro…
  • Ave Maria…  (al nome di Gesù si aggiunge la clausola cristologica) e benedetto il frutto del tuo seno Gesù, che agonizzò nel Getsemani per noi. Santa Maria… (10 volte).
  • Gloria al Padre… 

 

 

PREGHIAMO CON IL BEATO BARTOLO LONGO
Insieme con il Beato Bartolo Longo desideriamo di avere in noi gli stessi sentimenti di Maria Santissima, che condivise in tutto la missione del Figlio, fino all’ora suprema della sua totale offerta al Padre.

BL per GM

O benedetta Madre di Dio
e sempre Vergine Immacolata Maria,
quanto acerba fu la croce del tuo Cuore
in quella tristissima notte, in cui Gesù,
abbandonato dai suoi amici e Discepoli,
versava in mortale agonia!
Tu lo guardasti trafitto nell’anima.
Perché non si strugge l’anima nostra
a tanto amore, a tanto dolore?
O Madre pietosa e addolorata più di tutte le madri,
noi ti vogliamo seguire.
Tu rivedrai, sì, un’altra volta il tuo Diletto,
ma sul Golgota,
sul monte del dolore, pendente da una croce,
moribondo senza conforto.
Per queste tue angosce,
per la tua perfetta uniformità al volere divino,
mutaci questo cuore, brucialo del tuo amore
e rendilo conforme al tuo,
e tutto uniforme ai santi voleri di Dio.
(Dagli Scritti di Bartolo Longo)

La giaculatoria che ora recitiamo ci aiuti ad unire il significato del mistero che abbiamo pregato con l’impegno di vita 

Regina del Santo Rosario di Pompei, Madre nostra dolcissima,
ottienici di affrontare le angosce della vita abbandonandoci alla volontà di Dio e sentendoci consolati dalla sua tenerezza paterna.

Beato Bartolo Longo, apostolo del Santo Rosario, prega per noi.

Preghiamo secondo le intenzioni di Papa Francesco: Padre Nostro… Ave, Maria… Gloria…

SALVE, REGINA
Salve, Regina, Madre di misericordia; vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, noi esuli figli di Eva; a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

LITANIE DELLA MADONNA
Signore, pietà. Signore, pietà
Cristo, pietà. Cristo, pietà
Signore, pietà. Signore, pietà
Santa Maria, prega per noi
Santa Madre di Dio, » »
Santa Vergine delle vergini, » »
Madre di Cristo, » »
Madre della Chiesa, » »
Madre della divina grazia, » »
Madre purissima, » »
Madre castissima, » »
Madre sempre vergine, » »
Madre immacolata, » »
Madre degna d’amore, » »
Madre ammirabile, » »
Madre del buon consiglio, » »
Madre del Creatore, » »
Madre del Salvatore, » »
Vergine prudente, » »
Vergine degna di onore, » »
Vergine degna di lode, » »
Vergine potente, » »
Vergine clemente, » »
Vergine fedele, » »
Specchio di perfezione, » »
Sede della Sapienza, » »
Fonte della nostra gioia, » »
Tempio dello Spirito Santo, » »
Tabernacolo dell’eterna gloria, » »
Dimora consacrata di Dio, » »
Rosa mistica, » »
Torre della santa città di Davide, » »
Fortezza inespugnabile, » »
Santuario della divina presenza, » »
Arca dell’alleanza, » »
Porta del cielo, prega per noi
Stella del mattino, » »
Salute degli infermi, » »
Rifugio dei peccatori, » »
Consolatrice degli afflitti, » »
Aiuto dei cristiani, » »
Regina degli angeli, » »
Regina dei patriarchi, » »
Regina dei profeti, » »
Regina degli Apostoli, » »
Regina dei martiri, » »
Regina dei confessori della fede, » »
Regina delle vergini, » »
Regina di tutti i santi, » »
Regina concepita
senza peccato, » »
Regina assunta in cielo, » »
Regina del rosario, » »
Regina della famiglia, » »
Regina della pace, » »

Agnello di Dio, che togli i peccati
del mondo, perdonaci, Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati
del mondo, ascoltaci, Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati
del mondo, abbi pietà di noi.

 

PICCOLA SUPPLICA ALLA MADONNA DI POMPEI

Dopo aver meditato e contemplato il mistero, concludiamo la nostra preghiera rivolgendoci con amore filiale a Colei alla cui scuola impariamo a immergerci nel mistero di Dio e a vivere come a Lui piace.

Madonna GM

Vergine del Santo Rosario,
Madre del Redentore,
donna della nostra terra
innalzata al di sopra dei cieli
umile serva del Signore
proclamata Regina del mondo
dal profondo delle nostre miserie
noi ricorriamo a Te.
Con fiducia di figli
guardiamo il tuo viso dolcissimo.
Coronata di dodici stelle,
Tu ci porti al mistero del Padre,
Tu risplendi di Spirito Santo,
Tu ci doni il tuo Bimbo divino,
Gesù, nostra speranza
unica salvezza del mondo.
Porgendoci il tuo Rosario
Tu ci inviti a fissare il suo volto.
Tu ci apri il suo cuore,
abisso di gioia e di dolore,
di luce e di gloria,
mistero del figlio di Dio,
fatto uomo per noi.
Ai tuoi piedi sulle orme dei Santi
ci sentiamo famiglia di Dio.
Madre e modello della Chiesa,
Tu sei guida e sostegno sicuro.
Rendici un cuor solo e un’anima sola,
popolo forte in cammino verso la patria del cielo.
Ti consegniamo le nostre miserie,
le tante strade dell’odio e del sangue
le mille antiche e nuove povertà
e soprattutto il nostro peccato.

A te ci affidiamo, Madre di misericordia:
ottienici il perdono di Dio,
aiutaci a costruire un mondo
secondo il tuo cuore.
O Rosario benedetto di Maria
catena dolce che ci annoda a Dio,
catena d’amore che ci fa fratelli,
noi non ti lasceremo mai più.
Nelle nostre mani
sarai arma di pace e di perdono,
stella del nostro cammino.
E il bacio a te con l’ultimo respiro
ci immergerà in un’onda di luce,
nella visione della Madre amata
e del Figlio divino,
anelito e gioia del nostro cuore
con il Padre e lo Spirito Santo. Amen.

 

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Autore dell'articolo: GM Pompei