XX Sabati del Santo Rosario – 12° sabato

XII SABATO
2° MISTERO DEL DOLORE:
GESÙ È FLAGELLATO

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Guardiamo con riconoscenza la Madre di Dio, che veneriamo sotto il titolo di Regina del Rosario di Pompei, perché ci riunisca attorno a sé come figli prediletti. Ė lei che ci presenta a Gesù. Lodiamo insieme il Padre celeste che, nel suo disegno di amore, ha voluto che la Vergine Maria, Madre del suo Figlio Gesù, diventasse nostra madre e a lei ci potessimo rivolgere per essere esauditi nel tempo della prova.
Sostenuti da questa fiduciosa certezza, nella contemplazione dei misteri della vita di Gesù vogliamo ricordare gli eventi di salvezza nei quali, anche tramite la sua collaborazione materna, si è manifestata la misericordia divina.

Invochiamo lo Spirito Santo

Noi ti adoriamo e ti amiamo con tutto il nostro cuore,
o Spirito divino, Dio onnipotente,
Amore del Padre e del Figlio.
Vieni dunque, o Dio di bontà e di misericordia,
a dare la grazia col tuo alito vivificatore al nostro cuore;
vieni, o Fuoco divino e insegnaci a parlare
il linguaggio dei Santi.
Vieni e con la tua luce ineffabile illuminaci,
col tuo fuoco purificaci,
accendici il cuore e rendilo ardente della tua carità.
Spirito di verità, senza di te siamo nell’errore;
Spirito di amore, senza di te siamo aridi;
Spirito di vita, senza di te siamo senza vita.
Donaci, o Dio di bontà, i frutti del tuo Santo Spirito. Amen.
(Dagli Scritti di Bartolo Longo)

Ascoltiamo la Parola di Dio

Dal Vangelo di Giovanni (18, 33-40.19, 1)

Pilato allora rientrò nel pretorio, fece chiamare Gesù e gli disse: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te oppure altri ti hanno parlato di me?». Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. che cosa hai fatto?». Rispose Gesù: “Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce». Gli dice Pilato: «Che cos’è la verità?». E, detto questo, uscì di nuovo verso i Giudei e disse loro: «Io non trovo in lui colpa alcuna. Vi è tra voi l’usanza che, in occasione della Pasqua, io rimetta uno in libertà per voi: volete dunque che io rimetta in libertà per voi il re dei Giudei?». Allora essi gridarono di nuovo: «Non costui, ma Barabba!». Barabba era un brigante. Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare.

Meditiamo

L’ascolto e la meditazione si nutrono di silenzio. Facciamo una breve pausa, poi, leggiamo il brano  proposto per continuare la meditazione.

Dall’Enciclica Redemptor Hominis di Giovanni Paolo II, n. 12

Gesù Cristo va incontro all’uomo di ogni epoca, anche della nostra epoca, con le stesse parole: “Conoscerete la verità, e la verità vi farà liberi”. Queste parole racchiudono una fondamentale esigenza ed insieme un ammonimento: l’esigenza di un rapporto onesto nei riguardi della verità, come condizione di un’autentica libertà; e l’ammonimento, altresì, perché sia evitata qualsiasi libertà apparente, ogni libertà superficiale e unilaterale, ogni libertà che non penetri tutta la verità sull’uomo e sul mondo.

Anche oggi, dopo duemila anni, il Cristo appare a noi come Colui che porta all’uomo la libertà basata sulla verità, come Colui che libera l’uomo da ciò che limita, menoma e quasi spezza alle radici stesse, nell’anima dell’uomo, nel suo cuore, nella sua coscienza, questa libertà. Quale stupenda conferma di ciò hanno dato e non cessano di dare coloro che, grazie a Cristo e in Cristo, hanno raggiunto la vera libertà e l’hanno manifestata perfino in condizioni di costrizione esteriore! E Gesù Cristo stesso, quando comparve prigioniero dinanzi al tribunale di Pilato e fu da lui interrogato circa l’accusa fattagli dai rappresentanti del Sinedrio, non rispose forse: “Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità”? Con queste parole pronunciate davanti al giudice, nel momento decisivo, era come se confermasse, ancora una volta, la frase già detta in precedenza: “Cono-scerete la verità, e la verità vi farà liberi”. Nel corso di tanti secoli e di tante generazioni, cominciando dai tempi degli Apostoli, non è forse Gesù Cristo stesso che tante volte è comparso accanto ad uomini giudicati a causa della verità, e non è andato forse alla morte con uomini condannati a causa della verità? Cessa Egli forse di essere continuamente portavoce e avvocato dell’uomo, che vive “in spirito e verità”?

Proprio come non cessa di esserlo davanti al Padre, così lo è anche nei con-fronti della storia dell’uomo. E la Chiesa, a sua volta, nonostante tutte le debolezze che fanno parte della sua storia umana, non cessa di seguire Colui che ha detto: “È giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori ado-reranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità”.

Contempliamo il mistero

Abbiamo ascoltato la Parola di Dio. Ora innalziamo il nostro animo verso di Lui e invochiamo Maria, lasciandoci guidare alla contemplazione del mistero del suo Figlio Gesù, per poi invocarlo, insieme al Padre e allo Spirito Santo, nella lode trinitaria, traguardo di ogni contemplazione cristiana.

Padre nostro…

Ave Maria…  (al nome di Gesù si aggiunge la clausola cristologica) e benedetto il frutto del tuo seno Gesù, che fu flagellato per noi. Santa Maria… (10 volte).

Gloria al Padre… 

Preghiamo con il Beato Bartolo Longo

Insieme con il Beato Bartolo Longo mettiamoci alla scuola di Maria Santissima. Condividiamo con lei l’ora del suo Figlio Gesù, la sua flagellazione e i suoi dolori, cui Egli si sottopose per la nostra salvezza.

BL per GM

Ecco l’ora, o mio Gesù,
nella quale la tua carne così pura e così innocente
fu lacerata per noi
e il tuo Sangue sparso per la nostra salvezza.
Ti contempliamo Gesù sempre umile, sempre paziente;
ti fai condurre come agnello mansueto
dove la perfidia degli uomini ti tormenta.
O Maria, o Madre afflittissima,
Tu udisti i colpi della crudele flagellazione:
Tu eri nel Pretorio quando la tempesta dei peccati
degli uomini si scaricava sulle spalle innocenti di Gesù.
Tu vedesti sparso quel Sangue che gli avevi donato:
abbi pietà di noi,
che siamo stati la causa dei flagelli di Gesù.
Ottienici la grazia di sentire vivamente
i dolori di tuo Figlio,
di odiare i nostri peccati.

(Dagli Scritti di Bartolo Longo)

La giaculatoria che ora recitiamo ci aiuti ad unire il significato del mistero che abbiamo pregato con l’impegno di vita 

Regina del Santo Rosario di Pompei, Madre nostra dolcissima, ottienici di non essere mai causa di sofferenza per i nostri fratelli e di prenderci cura di quanti sono provati dall’ingiustizia e dal dolore.

Beato Bartolo Longo, apostolo del Santo Rosario, prega per noi.

Preghiamo secondo le intenzioni di Papa Francesco: Padre Nostro… Ave, Maria… Gloria…

SALVE, REGINA
Salve, Regina, Madre di misericordia; vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, noi esuli figli di Eva; a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

LITANIE DELLA MADONNA
Signore, pietà. Signore, pietà
Cristo, pietà. Cristo, pietà
Signore, pietà. Signore, pietà
Santa Maria, prega per noi
Santa Madre di Dio, » »
Santa Vergine delle vergini, » »
Madre di Cristo, » »
Madre della Chiesa, » »
Madre della divina grazia, » »
Madre purissima, » »
Madre castissima, » »
Madre sempre vergine, » »
Madre immacolata, » »
Madre degna d’amore, » »
Madre ammirabile, » »
Madre del buon consiglio, » »
Madre del Creatore, » »
Madre del Salvatore, » »
Vergine prudente, » »
Vergine degna di onore, » »
Vergine degna di lode, » »
Vergine potente, » »
Vergine clemente, » »
Vergine fedele, » »
Specchio di perfezione, » »
Sede della Sapienza, » »
Fonte della nostra gioia, » »
Tempio dello Spirito Santo, » »
Tabernacolo dell’eterna gloria, » »
Dimora consacrata di Dio, » »
Rosa mistica, » »
Torre della santa città di Davide, » »
Fortezza inespugnabile, » »
Santuario della divina presenza, » »
Arca dell’alleanza, » »
Porta del cielo, prega per noi
Stella del mattino, » »
Salute degli infermi, » »
Rifugio dei peccatori, » »
Consolatrice degli afflitti, » »
Aiuto dei cristiani, » »
Regina degli angeli, » »
Regina dei patriarchi, » »
Regina dei profeti, » »
Regina degli Apostoli, » »
Regina dei martiri, » »
Regina dei confessori della fede, » »
Regina delle vergini, » »
Regina di tutti i santi, » »
Regina concepita
senza peccato, » »
Regina assunta in cielo, » »
Regina del rosario, » »
Regina della famiglia, » »
Regina della pace, » »

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci, Signore.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, ascoltaci, Signore.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.

Piccola Supplica alla Madonna di Pompei

Dopo aver meditato e contemplato il mistero, concludiamo la nostra preghiera rivolgendoci con amore filiale a Colei alla cui scuola impariamo a immergerci nel mistero di Dio e a vivere come a Lui piace.

Madonna GM

Vergine del Santo Rosario,
Madre del Redentore,
donna della nostra terra
innalzata al di sopra dei cieli
umile serva del Signore
proclamata Regina del mondo
dal profondo delle nostre miserie
noi ricorriamo a Te.
Con fiducia di figli
guardiamo il tuo viso dolcissimo.
Coronata di dodici stelle,
Tu ci porti al mistero del Padre,
Tu risplendi di Spirito Santo,
Tu ci doni il tuo Bimbo divino,
Gesù, nostra speranza
unica salvezza del mondo.
Porgendoci il tuo Rosario
Tu ci inviti a fissare il suo volto.
Tu ci apri il suo cuore,
abisso di gioia e di dolore,
di luce e di gloria,
mistero del figlio di Dio,
fatto uomo per noi.
Ai tuoi piedi sulle orme dei Santi
ci sentiamo famiglia di Dio.
Madre e modello della Chiesa,
Tu sei guida e sostegno sicuro.
Rendici un cuor solo e un’anima sola,
popolo forte in cammino verso la patria del cielo.
Ti consegniamo le nostre miserie,
le tante strade dell’odio e del sangue
le mille antiche e nuove povertà
e soprattutto il nostro peccato.

A te ci affidiamo, Madre di misericordia:
ottienici il perdono di Dio,
aiutaci a costruire un mondo
secondo il tuo cuore.
O Rosario benedetto di Maria
catena dolce che ci annoda a Dio,
catena d’amore che ci fa fratelli,
noi non ti lasceremo mai più.
Nelle nostre mani
sarai arma di pace e di perdono,
stella del nostro cammino.
E il bacio a te con l’ultimo respiro
ci immergerà in un’onda di luce,
nella visione della Madre amata
e del Figlio divino,
anelito e gioia del nostro cuore
con il Padre e lo Spirito Santo. Amen.

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Autore dell'articolo: GM Pompei