don Giovanni Berti“Le parole sono pietre” intitolava così Carlo Levi, scrittore antifascista siciliano un suo libro sulla Sicilia.

Le parole sono pietre che possono fare bene e possono costruire ponti tra le persone, quando sono parole che amano, incoraggiano, perdonano, rasserenano… ma le parole possono anche fare male, come le pietre lanciate per lapidare una persona, quando sono violente, giudicanti, false…

Si può uccidere con una sola parola, quando questa toglie dignità al prossimo, quando si racchiude in una sola parola negativa tutta la persona, dimenticandone la ricchezza interiore e la complessità della sua vita.

E’ un migrante, quindi un terrorista, e allora il povero che bussa alle porte della nostra nazione, viene privato immediatamente di tutta la complessità della sua vita, del dolore che ha vissuto scappando dalla sua terra per fame o per guerra.

Gesù le parole le usava per amare, benedire (dire bene), per chiamare e raccogliere, per costruire nuove relazioni.

La Quaresima è il tempo giusto per usare parole nuove tra di noi. E in questo ci aiuta la Parola più grande e solida che ci sia, quella di Gesù. Alla scuola di Gesù le nostre parole diventano parole che non uccidono ma che danno vita.

 

GOD morning a tutti!!!

 

 

 

 

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