mons. Pasquale MocerinoQueste parole di Gesù fanno parte di una delle pagine più impegnative ed esigenti del Vangelo, che ha nel comandamento dell’amore il suo paradigma.  Oggi, le sue parole così singolari e provocatorie, così lontane dalla nostra mentalità, c’interpellano in prima persona.

Forse si può sopportare o tollerare i nemici, ma amarli, no!

Eppure Gesù ci chiede di andare oltre. Amare i nostri nemici e pregare per quelli che ci perseguitano è l’essenza del cristianesimo. Ci rende simili a Dio!

Papa Francesco dice che se amare i nostri nemici, ci sembra una cosa impos- sibile, che quasi ci spaventa, è anche vero che a chiedercelo è Gesù. E se ci sembra irrealizzabile solo con le nostre forze, con la sua Grazia tutto è possibile!

Non si tratta di accettare come buone: ingiustizie, violenze, aggressioni, offese, ma di saper distinguere l’azione da chi la compie, per essere misericordiosi con la persona, pur condannando e censurando le azioni di cui si è resa protagonista. È Gesù ad insegnarcelo dall’alto della croce, quando prega per i suoi crocifissori: “Padre, perdona loro, perché non sanno ciò che fanno!” (Lc 23,34).

Alla sua scuola impariamo ad eliminare dal nostro cuore ogni sentimento di vendetta, odio, rancore, violenza, intolleranza per essere misericordiosi come il Padre.

 

GOD morning a tutti!!!

 

 

 

 

 

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