Quanto stupore si intravede in questa affermazione. Cosa avrà mai detto di diverso dalle altre volte Gesù? Forse la novità non sarà in quello che ha detto, quanto il fatto che è stato recepito da chi l’ha ascoltato.

Se non mi predispongo all’altro e non mi interesso alla persona che mi sta parlando, non l’ascolterò mai. Potrà parlare quanto vuole, ma le sue parole non entreranno in me. Nonostante la vicinanza fisica, o social, potremmo essere in realtà molto distanti se distanti saranno i nostri cuori.

La soluzione allora ancora una volta è un esercizio d’amore. Se io amo la persona che ascolto ogni singola sua parola per me avrà un valore immenso. Perché è l’amore che ci unisce.

L’amore è la realtà che mi permette di riconoscere Gesù, accogliere le sue parole, comprendere il loro significato per me. Se però nel mio cuore sono presenti avversioni e pregiudizi, queste parole non mi coinvolgeranno mai.

Come i soldati nel vangelo lasciamoci stupire, travolgere da Gesù, dalle sue parole. E come Nicodemo proviamo anche a innestare qualcosa nei cuori degli altri. Non torniamo a casa nell’indifferenza generale. La quaresima è tempo favorevole all’ascolto e all’esercizio di amore.

Apri, Signore, il nostro cuore alla tua verità, rendici capaci di amarti e ascoltarti nell’incontro con gli altri, nella semplicità della giornata che si apre.

GOD morning a tutti!!!

A cura di Salvatore Teodonno
(Azione Cattolica Italiana)

 

 

 

 

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