Che strano Gesù. Così diverso dal modo di pensare corrente. Sin da quando sono andato alle scuole medie mi son sentito dire che l’osservanza delle regole era una cosa da deboli, da paurosi. L’osservare le regole significava che non avevi abbastanza fegato per trasgredirle e che eri ancora un bambino…

Non so se la cosa sia mai capitata anche a voi, ma è brutto sentirsi derisi semplicemente perché stai dando fiducia a qualcuno…perché al semaforo rosso ti fermi, perché rispetti la fila, non getti i rifiuti fuori dal finestrino della macchina, oppure perché se sei fidanzato decidi di non tradire, se sei in vacanza scegli di rimanere lucido e rispettoso del tuo corpo e quello degli altri, oppure perché scegli di dare fiducia alla parola di chi, come i genitori, ti vuole bene…

…insomma c’è un obbedienza che è motivo di derisione…eppure senti che è qualcosa di “liberante” da un certo modo omologante di pensare e vivere che gli altri ti vorrebbero imporre. Anche questa quaresima può essere l’occasione per tornare ad obbedire a Dio…Obbedire etimologicamente significa ascoltare…e se ascoltare Dio equivale ad essere felici…allora …dalla disobbedienza “libera nos domine”!

GOD morning a tutti!!!

Centro di Pastorale Giovanile e Vocazionale della Diocesi di Mantova

 

 

 

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