Questa donna incontra Gesù, sicuramente un incontro drammatico. È sola, posta al centro degli sguardi perfidi e perversi dei suoi accusatori. Quante volte è capitato anche a noi di sentirci proprio come questa donna, accusati dagli altri e da noi stessi non sentendoci perdonati o capaci di accogliere il perdono; ma proprio quando tutto sembra non aver soluzione, si presenta un’occasione nuova che ci permette di poterci guardare con occhi nuovi. La logica di Gesù non è la condanna, egli conosce il peccato ma sa che il rimedio é l’amore per il peccatore, il suo è quel perdono che tocca il cuore e rigenera perché non pecchi più.

Eppure il perdono di Gesù è accompagnato da un movimento, “va”, cioè “inizia a camminare”, a muoverti in un modo nuovo. Non restiamo fermi dove ci troviamo, non accontentiamoci di essere salvati adesso. La misericordia che abbiamo ricevuto dobbiamo metabolizzarla in tutte le pieghe della nostra esistenza, la dobbiamo digerire, deve diventare il nostro motore interiore.

In quest’ultima settimana di Quaresima facciamo memoria di quelle che sono state le carezze di Gesù nella nostra vita, nel momento in cui ci siamo sentiti a terra, umiliati come questa donna. E se non l’avessimo ancora fatto, che sia questo un nuovo inizio per cominciare a camminare sentendoci figli amati e perdonati perché è proprio questo il momento in cui Gesù sta intrecciando con noi una relazione intima, profonda, unica.

GOD morning a tutti!!!

A cura di Marialuigia Papaccio
(Rinnovamento nello Spirito Santo)

 

 

 

 

 

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