Dove sta il miracolo in questo brano? Il miracolo è l’incontro tra il volto della misericordia del Signore e la speranza di un uomo che non cede davanti alla tragedia, tanto che è disposto a rischiare di non essere con suo figlio nel momento più doloroso della sua vita.

E quando avviene il miracolo? Penso che dovremmo allenarci di più a riflettere sui momenti in cui la Grazia ci viene donata. Perché Cristo è un uomo, uno sguardo, Lo sguardo; è un fatto. È un dettaglio nel tempo, concretissimo, così come ogni Suo dono, così come il dono della vita o del ritorno alla vita. È la firma di Dio nella nostra storia, fatta di carne e malattie. E proprio dalla scelta dell’istante in cui Lui entra nella nostra esistenza che dipende la conversione, ed è la scelta del momento giusto che può permetterci di condurre qualcuno nelle Sue braccia.

Attendiamo il giorno di Pasqua per quaranta giorni… sembra proprio che la salvezza sia questione di un istante, che va atteso, desiderato, mendicato quasi.

“Timeo Deum transeuntem” scrive Sant’Agostino, “temo il Signore che passa”. Quanto sarebbe bello se sapessimo davvero vivere in questa paura, se lasciassimo custodire ai fratelli questa paura, se chiedessimo nella preghiera la forza di vegliare in questa paura, per coltivare l’attesa viva di questo istante che vale l’eterno.

GOD morning a tutti!!!

A cura di don Alessandro Giampaolo
(Arcidiocesi di Torino)

 

 

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