Gesù pronuncia questa affermazione forte e decisa nelle vicinanze del tempio di Gerusalemme, incontrando un uomo cieco dalla nascita, che lui stesso guarisce.

Gesù è la luce per tutti coloro che camminano nelle tenebre. Ma questa luce può penetrare il nostro cuore soltanto attraverso l’umile accettazione della nostra condizione tenebrosa e l’accoglienza della Sua verità. Se non riconosciamo la nostra cecità, non accettiamo la Sua luce o non scorgiamo l’amore di Dio dietro le cose, rischiamo anche noi di rimanere spiritualmente ciechi.

Chiediamoci se sappiamo avvertire la Sua presenza quando ci troviamo peccatori o ci piombano addosso il dolore, la malattia, la croce. L’opera di Dio, infatti, per il nostro bene, si manifesta anche nelle avversità.

Tutti noi camminiamo immersi nelle tenebre di questo mondo. Con la luce della Parola di Dio, guidati da Gesù, dalla Sua grazia, possiamo illuminare le nostre esistenze. Gesù ci indica le risposte adeguate sul senso della vita, della storia, del dolore, dell’aldilà. Perché Egli desidera illuminare il nostro sguardo opaco; vuole far cadere le squame dai nostri occhi, come ha fatto con tanti che si sono lasciati illuminare da Lui.

Ma dobbiamo scegliere decisamente di seguirLo e lasciarci inondare dalla Sua luce che è vita e risurrezione.

GOD morning a tutti!!!

A cura di mons. Tommaso Caputo
(Arcivescovo Prelato di Pompei)

 

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