“Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore”

Gesù inizia la sua missione in sordina, potremmo dire: pur essendo il più Grande di tutti non lo vediamo assiso sul trono aspettando che il popolo gli domandi favori, cerca invece il contatto con le folle, con le persone che soffrono in balìa delle difficoltà fisiche e spirituali e con umiltà le solleva dal dolore per mezzo della fede in Lui. Con l’atteggiamento del Servo, ricordiamo, ha lavato i piedi dei discepoli per purificarli dallo strato di polvere che offuscava loro la mente e il cuore, perché prendessero parte con Lui, la Luce del mondo e il Pastore venuto a guidarci verso la Salvezza.

Ogni azione che il Maestro ha fatto nella sua venuta terrena è un insegnamento, valido e attualissimo: Lui ha dato la Sua vita per noi e siccome non c’è atto d’Amore più grande che dare la Vita per i propri amici anche noi dobbiamo seguire l’esempio del Buon Pastore e agire con Carità cristiana nei confronti del nostro prossimo, le pecorelle smarrite, che come tali possono trovarsi ovunque, dalla porta accanto all’estrema periferia, e come dice Papa Francesco essere viandanti della fede, incontrare, accogliere, ascoltare e abbracciare tutti.

a cura del Gruppo Giovani AC – Parrocchia Sacro Cuore di Gesù – Pompei

 

 

 

 

 

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Categorie: 2017-Avvento