Cara Maria,

mi colpisce la delicatezza senza tempo con cui Dio si avvicina a te: invia un messaggero nella tua casa, nei luoghi di ogni giorno, per portarti un saluto di gioia.

Anche io vorrei che il mio cuore fosse sempre pronto a riconoscere Dio quando si manifesta nelle mie giornate, e cerco come posso di lasciargli lo spazio per visitare le mie paure, i miei progetti. Allo stesso tempo, però, sento vicina la tua prima reazione, così simile a certi miei comportamenti: il tuo turbamento assomiglia alla mia fatica nel mettere fede in ciò che non riesco a comprendere. Spesso mi arrabbio e mi perdo di fronte all’imprevisto che scompagina i piani: Come è possibile che capiti proprio a me questa scelta difficile nel lavoro? Come faccio ad accogliere il servizio e il volontariato, quando ho così tante cose da fare? Perché sono chiamata ad un cammino di discernimento nel fidanzamento, se il mondo gira attorno ad emozioni più facili? Proprio in queste domande faccio tesoro della prontezza con la quale tu accogli l’annuncio: oggi che sono alla ricerca della mia strada, Maria, la tua risposta «Ecco la serva» non risuona in me come rinuncia alla libertà, ma come invito a vivere rendendo la mia libertà continua testimonianza della bellezza di Dio.

Mi piace pensare che Lui abbia un saluto di gioia anche per me: accoglierlo non significa contraddire i miei desideri, ma intuire un tempo buono per uscire dalle sicurezze un po’ strette dei miei ragionamenti e affidarmi, in modo che ogni mia scelta possa servire alla Sua nascita nel mio presente.

 

a cura di Giovanna Zoccarato, Insegnante di Lettere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Follow by Email
Facebook
Facebook
Google+
http://www.gmpompei.it/avvento2017/commento-di-mercoledi-20-dicembre-2017/
Instagram
Categorie: 2017-Avvento