“Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.”

Ringraziando il Padre, Gesù ci dice che il Regno dei cieli è riservato a chi di fronte alla grandezza di Dio si fa “piccolo”.

E’ una sorta di richiamo all’umiltà, a spogliarci di pregiudizi, sovrastrutture, dei limiti che non ci permettono di cogliere a pieno la Sua Parola.

“Farsi piccoli” non vuol dire regredire, farsi zerbino, ritenersi inferiori, ma al contrario, diventare vera testimonianza di Cristo. E’ attraverso gli umili che Lui si rivela, è negli occhi di chi è stanco, afflitto, oppresso che possiamo ritrovare i Suoi, lui che per primo ha scelto la strada più umile, anche se la meno facile. In questo tempo di Avvento dovremmo seguire l’esempio di Zaccheo che spinto dal desiderio di vedere Cristo si eleva dalla folla superba e, riconoscendo i suoi peccati, risponde con gioia alla chiamata di Gesù.

Così come Zaccheo che precede l’incontro con Gesù salendo sul sicomoro, attendiamo la Sua venuta elevandoci dalla “folla” di problemi, pregiudizi, impegni che non ci permettono di vederlo e di accoglierlo con l’Amore che è proprio di un cuore umile.

a cura del Gruppo Scout Agesci Pompei 1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Categorie: 2017-Avvento