«Egli venne come testimone».
(Gv 1,7)

Il nostro è un tempo di testimonial più che di testimoni, di spot più che di fatti concreti.

In questa terzaDomenicadi Avvento, detta della gioia, si presenta Giovanni Battista che, in realtà, avrebbe tutte le carte in regola per essere un buon testimonial, ma non ha alcuna intenzione di riempire la scena. È questo che fa di lui un testimone e non un testimonial. Infatti a chi gli domanda “chi sei?”, lui risponde di essere una semplice voce che grida nel deserto. Lui è la voce non il Verbo;lui è testimone della Luce ma non è la Luce.

E noi?

Siamo cristiani da spot o testimoni di fede? Indichiamo la strada o pensiamo di essere noi stessi la strada? Di quale luce brilliamo?

Il Battista ci insegna chenoi siamo solo un riflesso di questa meravigliosa Luce che cerchiamo, invochiamo e, per grazia, possiamo incontrare.

Luce e gioia, perciò, sonole parole chiave di questa Domenica, perché nessuno è felice al buio. Cristo viene a illuminare la nostra vita, viene a donarci quella gioia che la nascita di un bimbo porta in ogni casa, una gioia che non coincide con l’assenza di problemi ma con la certezza di essere amati.Lasciamoci amare da Gesù: ritornerà la luce nei nostri occhi e il sorriso sulle nostre labbra.D’altronde un cristiano felice è la migliore pubblicità di Dio!

a cura di don Ivan Licinio, Incaricato per la Pastorale Giovanile di Pompei.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Categorie: 2017-Avvento