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Vangelo (Mt 11,2-11)
In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”.
In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».

Commento (a cura di S.E. mons. Beniamino Depalma, Amministratore apostolico Diocesi di Nola)

Qual è la vera, l’unica tragedia della vita dell’uomo? Quella di non conoscere abbastanza il volto del Dio che ci ha rivelato Gesù Cristo. E non conoscendo abbastanza Dio, non gustiamo la nostra esistenza. Il deserto fiorirà, le ginocchia vacillanti diventeranno salde, il Signore viene a salvarci. Il Dio di Gesù Cristo è un Dio che non delude, non tradisce, non si pente, non torna mai indietro, non ha ripensamenti: amati una volta per sempre. Ma al Dio di Gesù Cristo occorre rivolgersi accettando le sorprese. Dio non è mai come noi lo vorremmo, Dio non si rivela con i linguaggi che desideriamo. Dio è sempre sorprendente, totalmente diverso. Lo ha sperimentato Giovanni, che si converte al Dio di Gesù Cristo. E il segno che Dio è venuto sono i segni della vita, non della condanna, non del giudizio. Dove la vita fiorisce, lì è arrivato il Messia.

Veglia il cuore. Sveglia la vita!

Buona Giornata!

 

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Categorie: 2016-Avvento