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Vangelo (Mt 21,28-32)
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli.

Commento (a cura di Fra Giuseppe Sorrentino Ordine dei Frati Minori)

Qual è la volontà di Dio? Ce lo chiediamo tante volte nella vita di ogni giorno. Cosa vuole Dio da me, oggi, in questa situazione particolare, in questo tempo della mia vita?

Va a lavorare nella mia vigna, oggi! Sì oggi, non domani, non quando hai voglia, non quando hai tempo. Dio vuole da te una disponibilità, una collaborazione nella sua vigna, ma la vuole oggi!

Nella risposta dei due figli c’è anche la nostra risposta, la nostra contraddizione. Diciamo una cosa e ne facciamo un’altra, facciamo una cosa ma avremmo voluto fare tutt’altro.

Cosa vuole il Padre? Figli liberi e sinceri, figli felici e coraggiosi. Dio ci chiede di credere in lui e di non nasconderci, perché lui crede in noi; Dio ci chiede di fidarci di Lui e di non avere paura perché lui ha fiducia in noi. Pubblicani, peccatori, prostitute, sono esempi per farci comprendere che il cuore di Dio è così grande da contenerci tutti. Il problema invece è il nostro cuore che fa la lotta con la verità di noi stessi. Dio non si ferma dinanzi alle apparenze, Egli guarda il cuore. A Dio non interessa quello che si dice, ma quello che si fa. “Non amate a parole né con la lingua, ma coi fatti e nella verità”! L’amore vero non può fingere, non può nascondersi dietro un falso sì!

Dio ci chiede il coraggio di cambiare idea! Da persone mature e intelligenti, Dio ci chiama a credere più a lui che a noi stessi, a fidarci più di lui che delle nostre deboli e apparenti sicurezze.

Chi crede allora? Non chi si riempie la bocca di propositi, di preghiere o di dichiarazioni d’amore. Crede chi porta frutti, crede chi, pur riconoscendosi peccatore, ama nella sincerità e nel dono di sé.

Crede chi sa dialogare con Dio presentandogli paure e dubbi, stanchezze e fallimenti. Crede chi sa andare controcorrente aprendo il cuore a una voce che oggi ti chiama e ti chiede di lavorare nella sua vigna. Crede chi accoglie questa voce e comincia a lavorare nel proprio cuore imparando a cambiare idea e a fidarsi un po’ in più di Dio.

Veglia il cuore, sveglia la Vita!!

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Categorie: 2016-Avvento