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Vangelo (Mt 17,10-13)
Mentre scendevano dal monte, i discepoli domandarono a Gesù: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elìa?».
Ed egli rispose: «Sì, verrà Elìa e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elìa è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro».
Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni il Battista.

Commento (a cura di Giuseppe Cirillo, Gruppo Scout Agesci Pompei 1)

Ristabilire ogni cosa…cosa intende Gesù? Cosa avrebbe ristabilito Elia?

Oggi più che mai questa frase assume un significato importante.

Il profeta Malachia aveva spiegato che Elia sarebbe arrivato prima dell’avvento del Salvatore per “convertire il cuore dei padri verso i figli ed il cuore dei figli verso i padri”.

Al giorno d’oggi il consumismo, le tecnologie e la frenesia della vita moderna hanno minato i rapporti promuovendo il singolo anziché la comunità; ed inevitabilmente chi ne ha più risentito è il fulcro del tessuto sociale: la famiglia!

E solo con l’esempio di Gesù, del suo amore incondizionato verso di noi che possiamo riuscire a riavvicinare i cuori dei padri verso i figli e viceversa; solo con l’altruismo e la generosità si alimenta il senso di comunità, il senso di appartenenza ad un’unica famiglia, lo spirito di servizio verso il prossimo e di carità nei confronti di chi ha bisogno.

In questo periodo di Avvento quindi prepariamo i nostri cuori all’amore, consapevoli del fatto che solo l’amore di Gesù può rendere possibile il cambiamento.

Veglia il cuore, sveglia la vita!

Buona giornata!

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Categorie: 2016-Avvento